D’AMBROSIO RINGRAZIA –  La BMW dimostra di avere la vettura migliore ma Jerome D’Ambrosio e la Mahindra (foto qui sopra) vincono la gara a Marrakesh, secondo round del mondiale di Formula E 2018-2019. Un contatto tra le due monoposto della casa tedesca, a meno di dieci minuti dal termine, mette fuori gioco entrambe dopo una gara trascorsa quasi sempre al comando, in prima e seconda posizione. Ringrazia così il pilota belga della Mahindra che vince la gara e sale al primo posto in classifica iridata.

PARTENZA AGITATA – Vergne prova il sorpasso nella prima curva nei confronti del Sam Bird, partito dalla pole position per la quinta volta nella sua carriera in Formula E. Ma i due si toccano e il francese ha le peggio, finendo in testacoda e in penultima posizione. Al termine del primo giro, Bird è primo seguito da Sims e Da Costa. Trascorsi circa 15 minuti dei 45 di gara, Da Costa ruba la seconda posizione da Sims e inizia a tallonare la Envision Virgin Racing di Bird con la sua BMW i Andretti. Passa un altro giro e Da Costa supera con una manovra spettacolare Bird che non può fare altro che lasciare strada. Ne approfitta anche il suo compagno di squadra Sims che infila il muso della sua monoposto nella curva successiva, uscendo così in seconda posizione. In questo momento, le due BMW sono in prima e seconda posizione.

TUTTI LANCIATI CON L’ATTACK MODE – Siamo ora a metà gara. Bird perde anche la terza posizione in favore di Frijns e si trova alle spalle gli agguerriti D’Ambrosio e di Grassi. Più indietro, bella rimonta di Lotterer che sfrutta l’attack mode – un aumento di potenza che si attiva per quattro minuti passando in una determinata zona della pista – per guadagnare parecchie posizione e salire in ottava piazza. Sia D’Ambrosio sulla Mahindra che Di Grassi con l’Audi attivano l’attack mode e scavalcano Bird. Poche curve ancora ed entrambi sorpassano anche Frijins, salendo in terza a quarta posizione. Anche le due BMW in testa passano all’esterno del curvone che fa partire l’attack mode, nel tentativo di mantenere inalterato il vantaggio. Vergne, nel frattempo, continua la sua risalita: dal penultimo posto in cui era finito nel primo giro, è ora ottavo dopo aver sorpassato il compagno di casacca, Lotterer.

COLPO DI SCENA BMW – Quando mancano dieci minuti, le due BMW hanno un paio di secondi di vantaggio rispetto al resto del gruppo che vede D’Ambrosio in terza piazza, seguito da Frijins e Bird. Vergne è comunque velocissimo e supera Di Grassi trovando la sesta posizione. Il colpo di scena arriva quando Sims prova a superare Da Costa: i due si toccano e il portoghese finisce fuori gara. Sims riesce a continuare ma si ritrova in quarta posizione dopo l’episodio in cui ha, probabilmente, qualche colpa in più. Davanti a tutti c’è ora D’Ambrosio. Una lotta fratricida, quella tra le BMW, che annulla l’ottima gara messa in posa fino a quel momento. Per togliere la vettura di Da Costa dalla pista, entra la Safety Car che congela le posizioni mentre il cronometro continua a scorrere. Tutti i piloti attivano il secondo e ultimo attack mode nel caso la vettura di sicurezza rientri ai box prima della bandiera a scacchi. La Safety Car rientra e lascia un solo giro da correre prima della fine. D’Ambrosio mantiene la posizione su Frijins e Bird. Sims prova in tutti i modi a superare Bird che però mantiene la posizione come un mastino. D’Ambrosio blocca in frenata all’ultima curva per contenere Frijns: riesce nell’intento e vince.

 



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