UN PEZZO DI STORIA – L’inseguimento per le strade di San Francisco del film Bullitt del 1968 ha segnato la storia del cinema, definendo un nuovo modo di rappresentare questo tipo di scene sul grande schermo. Quella sequenza ha reso celebre la Ford Mustang GT guidata dal tenente di polizia Frank Bullitt, il protagonista del film interpretato da Steve McQueen. E proprio uno degli esemplari usati nella pellicola sarà messo all’incanto, senza riserva, dalla casa d’aste Mecum il prossimo 10 gennaio. La stima è che la Mustang di Bullitt (nelle foto) possa raggiungere i 5 milioni di dollari, diventando così di gran lunga la più costosa della storia. 

MODIFICHE AD HOC – Nel 1968 la Ford prestò alla casa di produzione Warner Bros due esemplari di Ford Mustang GT di colore verde Highlands, modificati in vista delle riprese da uno specialista in elaborazioni per le auto dei film: il quale cambiò i freni, le sospensioni (aggiornate per resistere ai tipici sali-scendi della città californiana) e il motore V8, un 6.4 da 330 CV abbinato al cambio manuale a 4 marce. L’auto venduta dalla Mecum è quella guidata più a lungo nel film, personalizzata nei cerchi e nella mascherina (più scuri rispetto alla Mustang GT in vendita) e senza le luci di retromarcia, che McQueen aveva chiesto di eliminare per rendere più grintoso il look dell’auto.

HA OLTRE 100.000 KM – Dopo la fine delle riprese la Ford Mustang GT del 1968 del film fu acquistata da Robert Ross, dipendente della Warner Bros, che la vendette nel 1970 al detective Frank Marranca; fu lui a cederla dopo quattro anni a Robert Kiernan per 6.000 dollari, che la guidò quotidianamente fino al 1980, quando la parcheggiò definitivamente in garage dopo la rottura della frizione (con oltre 100.000 chilometri percorsi). La Mustang GT non venne toccata fino al 2001, quando Kiernan iniziò a restaurarla, ma dovette fermarsi dopo che gli fu diagnosticata una malattia. Oggi la Ford Mustang appartiene al figlio Sean, che ha eseguito una serie di lavori per renderla utilizzabile su strada mantenendo la patina originale, evitando un restauro completo che l’avrebbe snaturata. Dopo decenni in cui la vettura è rimasta “nascosta” al grande pubblico, nel 2018 Sean Kiernan ha svelato al mondo la sua esistenza, in occasione dei 50 anni dall’uscita del film.



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