IL BILANCIO SORRIDE – Il 2019 è stato un anno a due facce per la Fiat Chrysler Automobiles: negativo sotto il profilo delle vendite, buono per quello dei guadagni. A dirlo è il bilancio annuale, dal quale emerge che il produttore italo-americano ha venduto 4.418.000 veicoli, il 9% in meno rispetto all’anno prima. Le consegne in particolare sono diminuite in tutte le aree del mondo: di 232.000 unità in Nord America, dove la FCA ha venduto 2,401 milioni di veicoli nel 2019; di 60.000 unità in Asia, per un totale di 149.000 immatricolazioni; di 108.000 unità in Europa, assestandosi a 1,272 milioni; di 8.000 unità, su un totale di 577.000, in America Latina. 

MENO AUTO, PIÙ GUADAGNI – La FCA ha incassato 108,187 miliardi di euro nel 2019, 2,22 miliardi in meno del 2018, ma il costruttore italo-americano conferma di avere un’ottima redditività e ha registrato un ebit (il margine di guadagno prima di tasse e interessi) pari a 6,668 miliardi di euro, l’1% in meno. È aumentano, però, il margine di guadagno lordo per auto venduta: nel 2019 ha raggiunto il 6,2%, il 10% in più del 2018. Questo è un dato fondamentale, perché dimostra che la FCA ha guadagnato di più nonostante il calo delle vendite. L’area geografica di gran lunga più redditizia è il Nord America, dove la FCA ha raggiunto un ebit di 6,69 miliardi di euro e guadagnato il 9,1% lordo per auto venduta, il 50% in più del 2018. L’ebit è positivo anche in America Latina, di 501 milioni, mentre l’Europa ha perso 6 milioni e l’Asia 36. 

TRIDENTE SPUNTATO – Da dimenticare i risultati della Maserati, che dovrebbe essere il marchio più redditizio del gruppo: le vendite si sono ridotte del 45% a 19.300 unità, il giro d’affari è calato del 40% a 1,603 miliardi e l’ebit è stato negativo per 199 milioni, pari al 12,4% di perdita per auto venduta.



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