Progettato per dare più spinta in basso

In attesa dell’arrivo della nuova generazione, nel 2020, la Renault Captur porta a battesimo il 1.3 TCe turbo a benzina (nelle due versioni da 131 e 150 CV, quest’ultima anche col cambio a doppia frizione EDC): va ad affiancare il tre cilindri 0.9 TCe da 90 CV. Progettato assieme alla Nissan e alla Mercedes (che lo monta sulla Classe A), e già impiegato per altri modelli Renault (come la Mégane, la Scénic e la Kadjar), questo quattro cilindri adotta l’iniezione diretta della benzina e una soluzione tecnica chiamata Bore Spray Coating: migliora l’efficienza grazie a un particolare trattamento dei cilindri che riduce l’attrito fra i pistoni e le pareti interne e fa abbassare la dispersione termica. Il 1.3 TCe si avvale inoltre del sistema per controllare separatamente l’alzata delle valvole di aspirazione e di scarico, in modo da offrire maggior coppia ai regimi medio-bassi (quelli più utilizzati nella marcia in città).

Sterrati più facili con l’Extended Grip

Il 1.3 TCe della Renault Captur spinge regolare, senza alzare troppo la voce (eccetto quando si preme con forza sul pedale dell’acceleratore) e con un contenuto livello di vibrazioni. E non appare ruvido neppure quando lo si sfrutta a fondo. Ci è piaciuto pure il cambio manuale a sei marce, abbastanza morbido e preciso negli innesti. Valida anche sugli sterrati (l’altezza minima da terra è di 17 cm, non male per una piccola crossover), la vettura francese migliora la motricità sui fondi a scarsa aderenza grazie all’Extended Grip (costa 100 euro per la Sport Edition), il sistema elettronico che attraverso il controllo di trazione e l’Esp gestisce la distribuzione della coppia alle due ruote motrici su fango e neve (frenando la ruota che slitta per trasferire la coppia a quella con maggiore presa sul terreno), forte anche della gommatura specifica M+S.

Allontana lo stress

In città la Renault Captur 1.3 TCe è maneggevole, e grazie al motore pronto e allo sterzo leggero rende poco stressante la guida nel traffico. Nei percorsi extraurbani, anche ricchi di curve, la vettura è sicura, il 1.3 è vivace e reattivo nella risposta e lo sterzo appare abbastanza preciso (sebbene non molto pronto). Apprezzabile il buon lavoro delle sospensioni ad andatura tranquilla; quando si spinge un po’ di più, invece, in curva tende a manifestarsi un moderato rollio, che comunque non pregiudica l’elevata tenuta di strada. Non male i consumi: alla fine del test il computer di bordo riportava una media di 13 km/l (con una guida per nulla al risparmio). Il dato do omologazione WLTP, invece, è di 18,2 km/l.

Niente Apple Car Play

Come nelle altre Renault Captur, gli interni della 1.3 TCe hanno un aspetto vivace e finiture discrete, ma la plancia e la strumentazione hanno un look non proprio all’ultima moda. La nuova versione Sport Edition è contraddistinta da inediti colori per la carrozzeria, dai fari full led, dai cerchi in lega di 16”, dalla retrocamera e dai sensori di parcheggio posteriori (utili perché dietro si vede poco in manovra). All’interno ci sono i nuovi rivestimenti in tessuto Black Tweed, il volante in pelle, la radio Dab e il navigatore (che durante il test non si è rivelato molto preciso) con lo schermo a sfioramento di 7”. La Sport Edition2 (1.100 euro in più) aggiunge, fra l’altro, il “clima” automatico e il sistema multimediale R-Link Evolution con Android Auto (ma non Apple CarPlay), il sensore dell’angolo cieco degli specchietti, il sistema di parcheggio semiautomatico Easy Park Assist e i sensori di distanza anteriori. Peccato che, su tutti gli allestimenti, chi viaggia sul divano non possa contare sugli airbag a tendina per la testa: quelli laterali anteriori coprono fino al soffitto, ma solo per il guidatore e il passeggero davanti. Grande il baule, col fondo posizionabile su due livelli e ampliabile tramite il divano scorrevole.

Secondo noi

PREGI
> Baule. È ben sfruttabile e ampio: pratici il piano posizionabile su due livelli e il divano scorrevole.
> Comfort. I sedili sono comodi e le sospensioni isolano bene dal fondo.
> Motore. Il 1.3 turbo è progressivo, poco rumoroso e dà un bel brio.

DIFETTI
> Airbag posteriori. Non ci sono quelli a tendina per la testa di chi siede dietro: i cuscini laterali anteriori si estendono fino al soffitto, ma solo per chi viaggia davanti.   
> Tasto del cruise control. È scomodo da utilizzare: nel tunnel tra i sedili anteriori obbliga a togliere lo sguardo dalla strada.
> Visibilità posteriore. Nelle manovre in retromarcia si vede poco.



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