Si guida come una berlina

In città 
Le sospensioni della Volkswagen T-Roc non vanno in crisi sul pavé, e in coda viene in aiuto il sistema che, gestendo in modo coordinato il cambio automatico e le funzioni del cruise control adattativo, rende la vettura autonoma nelle fermate e nelle ripartenze: la guida nel traffico è poco stressante. In manovra vengono in soccorso i sensori di distanza, di serie anche davanti, e con un costo accettabile si può anche avere la retrocamera. Non da record i consumi: si fanno 13,5 km con un litro di gasolio.

Fuori città 
Perfettamente accordato al veloce cambio robotizzato, il 2.0 turbodiesel risponde con brio (ma non è silenzioso) e consuma poco: abbiamo rilevato 17,9 km/l. Il limitato rollio e la precisione nel tenere la traiettoria rendono la vettura gratificante fra le curve; selezionando la modalità Sport le cambiate avvengono a un regime superiore e lo sterzo, che vanta una notevole precisione, diventa più consistente (fra gli optional c’è anche quello con demoltiplicazione variabile, in pacchetto con le sospensioni ribassate di 1 cm).

In autostrada 
La validità dell’assetto trova conferme anche quando la velocità cresce: la Volkswagen T-Roc trasmette fiducia e non si scompone sulle giunzioni, neppure in curva. Discreto il comfort acustico, perché i fruscii non danno fastidio; un po’ troppo “presente”, invece, il motore, anche se a 130 orari in settima marcia lavora ad appena 1900 giri. Le riprese sono comunque rapide, grazie al cambio DSG pronto a scalare marcia, e i consumi risultano accettabili (14,3 km/l).

Nel fuori strada
Se in condizioni normali il 90% della coppia arriva alle ruote anteriori, qualora queste slittino il sistema di trazione integrale 4Motion può (mediante una frizione a comando elettroidraulico) trasferirne fino al 100% all’assale posteriore. Sui fondi a bassa aderenza i controlli elettronici sono di grande aiuto, e in discesa si può sfruttare il sistema che limita automaticamente la velocità (regolabile fra i 2 e i 30 km/h) lasciando a chi guida il solo compito di tenere l’auto in traiettoria. Ma nei percorsi impegnativi si pagano i limiti imposti dalla limitata luce a terra (16,1 cm), dalle gomme stradali e dall’assenza del blocco dei differenziali (che, però, viene “simulata” tramite l’impianto frenante, rallentando la ruota che tende a slittare).



Sorgente alvolante.it

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