È sicura ma non graffia

In città 
La compattezza e il raggio di sterzata contenuto della Nissan Micra aiutano a districarsi negli spazi ristretti e fra le altre auto. Tuttavia, la scarsa visuale posteriore (penalizzata dai piccoli finestrini, dalla forma dei montanti e dal lunotto con parte trasparente stretta e schiacciata) ostacola nelle manovre: consigliabile il pacchetto Tech, che comprende i sensori di distanza. Promossi cambio e frizione, dolci da azionare, e il tre cilindri, non vivacissimo ma scevro da fastidiose vibrazioni e poco assetato (14,7 km/l rilevati).

Fuori città 
Le sospensioni della Nissan Micra sono solide quanto basta per contenere il rollio fra le curve senza intaccare il comfort, lo sterzo è leggero e pronto (sebbene non rapido in fase di riallineamento), agilità e stabilità non deludono: nei percorsi misti ci si può divertire, anche in ragione dell’elevata tenuta di strada e della discreta potenza dell’impianto frenante. Se si cercano le prestazioni, però, si deve far lavorare il 1.0 a regimi elevati (per fortuna la rumorosità non è eccessiva), anche perché le cinque marce sono piuttosto spaziate. Bene i consumi: con un litro di “verde” si coprono 20 km.

In autostrada 
L’insonorizzazione è curata: disturba un po’ il rumore di rotolamento delle gomme, ma non quello del motore, che a 130 km/h in quinta marcia lavora a 4100 giri confermandosi pure poco assetato (14,3 km/l); dopo un rallentamento, però, la ripresa è lenta, anche se si scala in quarta e si accelera a fondo. Buone notizie sul fronte delle doti dinamiche, dato che anche alle andature più elevate la Nissan Micra rimane stabile pure nei curvoni e non richiede quasi mai correzioni di traiettoria.



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