Ha un look da “dura” e non teme gli sterrati 

È la variante “stile suv” della C3 berlina, rispetto alla quale è di 16 cm più lunga (per un totale di 416 cm) e ha la luce a terra aumentata a 17,5 cm (un paio in più): complici i fascioni in plastica che proteggono le parti più esposte della carrozzeria, la Citroën C3 Aircross è adatta anche al fuori strada leggero. Si inserisce in quest’ottica il Grip Control, optional presente nell’esemplare in prova, abbinato ai cerchi di 17” e alle gomme 215/50 di tipo M+S (Mud and Snow, fango e neve): è un controllo di trazione adattabile a diversi tipi di terreno (tramite una manopola nella consolle) e che integra l’Hill Assist Descent, ossia il sistema che in discesa limita automaticamente la velocità della vettura a 3 km/h, cosicché chi guida possa concentrarsi sulla sola gestione della traiettoria. La Citroën C3 Aircross è piacevole da guidare: le sospensioni non troppo soffici la rendono godibile fra le curve e lo sterzo è abbastanza preciso per questo tipo di vettura; in frenata, però, è bene ricordare che le gomme M+S allungano gli spazi d’arresto. Equilibrato nelle prestazioni, seppure non generoso in allungo, il 1.6 a gasolio da 99 CV della versione in prova è poco assetato, ma più rumoroso che nella variante da 120 CV; quest’ultima è anche provvista di un cambio a sei marce più manovrabile di quello, a cinque rapporti, abbinato alla motorizzazione meno potente; resta comunque il fatto che chi vuole l’automatico, non essendo questo abbinabile alle motorizzazioni diesel, deve rivolgersi alla 1.2 turbo a benzina da 110 CV.

Pensata all’insegna della versatilità, la Citroën C3 Aircross è ben realizzata anche all’interno, dove il molto spazio a disposizione di passeggeri e bagagli su può modulare con facilità grazie al divano scorrevole. Quest’ultimo è di serie per l’allestimento Shine, il più completo, assieme al navigatore, ai cerchi in lega e al Connect Box (un dispositivo che supporta servizi informativi e di chiamata anche automatica di soccorso, sempre attivi e gratuiti, in Italia e all’estero); si tratta di accessori a richiesta per l’intermedia Feel, che ha pure il “clima” manuale anziché automatico. Alla base della gamma c’è la Live: è già dotata di avviso di involontario abbandono di corsia, del sistema che mostra nel cruscotto i limiti di velocità e del cruise control, ma priva di “clima”, radio, vivavoce, retrovisori elettrici riscaldabili e barre sul tetto. Sul fronte sicurezza arrivano buone notizie anche dalle prove Euro NCAP, superate nel 2017 con buoni punteggi nei diversi ambiti di verifica e riassunte (nonostante l’assenza degli airbag per le ginocchia) dalle cinque stelle corrispondenti alla valutazione massima complessiva.



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