BENE IL CRUSCOTTO DIGITALE, MENO I COMANDI

Plancia e comandi
La plancia dell’Audi Q3 ha uno stile moderno e rigoroso, con forme spigolose e pochi comandi a vista; finiture e materiali sono di alto livello. Su tutto spicca la strumentazione virtuale di 12,3” (optional, di serie è di 10,25”). Troppo in basso, però, alcuni comandi: come quello delle “quattro frecce”, difficile da trovare nelle emergenze (lo nasconde parzialmente la leva del cambio). Il sistema multimediale, con connessione a internet e collegamento Wi-Fi, ha uno schermo di 10,1’’ moderno e curato nella grafica, ma non reattivo al tocco come quelli della migliore concorrenza. Il Gps è di serie: ha anche la vista satellitare e si può gestire dalla app per cellulari myAudi. Evoluti i comandi vocali, “collegati” al web, ma Apple CarPlay e Android Auto si pagano a parte (nello Smartphone Interface pack, assieme a due prese Usb, una delle quali di tipo C).

Abitabilità
L’abitacolo dell’Audi Q3 è più arioso rispetto a quello della prima versione, con sedili ampi che contengono bene il corpo in curva. Quelli sportivi in tessuto e pelle, con cuciture in contrasto e logo “S”, sono nel pacchetto optional Interni S line. Il divano, comodo per due (il posto centrale è stretto e rigido) è in due parti scorrevoli per 16 cm e ha gli schienali a inclinazione variabile. Il bracciolo centrale è optional.

Bagagliaio
La capienza (cresciuta dai 460/1365 litri del vecchio modello a 530-675/1525 litri) è davvero buona. Il vano, che offre di serie il divano scorrevole, è ben rifinito e ha una bocca d’accesso ampia. Pratico il piano di carico che si può fissare su tre livelli. Ripiegando il divano (col fondo nella posizione più alta), si forma un pavimento piatto. Sotto la cappelliera ci stanno due grandi valigie rigide, oltre a un trolley e alcune borse morbide.



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