Niki Lauda è di nuovo in ospedale. L’ex campione del mondo di Formula Uno, attualmente presidente non operativo del Mercedes AMG F1 Team, è stato ricoverato d’urgenza a causa di un’influenza.

La salute del pluri campione è, da sempre, molto delicata, a causa degli strascichi lasciati dal tremendo incidente automobilistico del 1976, dal quale l’austriaco uscì vivo per miracolo. Già ad agosto Lauda era stato costretto al trapianto del polmone destro, seconda operazione di questo tipo dopo l’operazione ai reni del 2005. Dopo tre mesi di degenza presso la struttura ospedaliera austriaca Allgemeinen Krankenhaus, Lauda era riuscito a tornare a casa questo ottobre.
Il sistema immunitario dell’ex Ferrari è fortemente debilitato a causa degli interventi subiti, e anche un’influenza si è tramutata in un pericolo a causa delle complicazioni insorte.

L’ex pilota, prossimo a compiere settant’anni, ha contratto la banale malattia mentre era impegnato a trascorrere il Natale, con la famiglia, nella propria casa di Ibiza. Dopo aver riscontrato i primi, preoccupanti, sintomi, i medici hanno ordinato il ricovero di Lauda nel reparto di terapia intensiva dello stesso ospedale in cui era stato recentemente operato.
Nonostante la delicata situazione, il presidente della Mercedes non pare essere in pericolo di vita e le dimissioni, a detta di una portavoce dell’ospedale austriaco, potrebbero avvenire già a metà della prossima settimana.

Niki Lauda, proprio a causa di questi problemi, è stato il grande assente dal muretto Mercedes durante il corso di questa stagione. Nonostante il trionfo mondiale di Lewis Hamilton nella stagione 2018, la vera vittoria per la casa automobilistica sarà il ritorno al muretto del suo presidente. Prima di questo imprevisto ricovero d’urgenza, il tre volte campione del mondo si era sbilanciato sul proprio stato di salute, pronosticando un proprio ritorno al fianco della sua squadra già nelle prime battute della stagione 2019.

Sicuramente, quest’imprevisto ha rallentato i tempi di recupero previsti, ma il cuore dell’ex pilota austriaco è solido quanto l’acciaio che compone il motore della Mercedes. Il miglior augurio che possiamo porgere a Lauda è proprio questo: vederlo tornare al suo muretto, sul suo sgabello, accanto ai colleghi ed agli amici di una vita, il prima possibile.



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