È la più potente

Parente stretta della DS 7 Crossback E-Tense e della Peugeot 3008 Hybrid 4 (dal 2017 la Opel fa parte del gruppo PSA), la Opel Grandland X 1.6 Hybrid4 AWD AT8 è la versione ibrida ricaricabile della suv tedesca; quella più potente, e anche l’unica 4×4 a listino. Il sistema ibrido è formato da un quattro cilindri turbo a benzina da 200 CV sotto il cofano anteriore, affiancato da due motori elettrici, per una potenza complessiva di 299 CV. Quello davanti, da 110 CV, è alloggiato nella scatola del cambio automatico a otto marce, e trasferisce il moto alle ruote anteriori, da solo in modalità elettrica, o assieme al 1.6 nel funzionamento ibrido. Quello posteriore da 113 CV, invece, è integrato nel differenziale e muove le ruote dietro, rendendo integrale la trazione nelle situazioni in cui è necessario maggiore “grip” (per esempio, sui fondi a scarsa aderenza o in forte accelerazione). Secondo il ciclo di omologazione Wltp, l’auto è in grado di percorrere 59 km in modalità esclusivamente elettrica.

Il guidatore può scegliere fra quattro programmi di guida, a seconda del tipo di percorso da affrontare: elettrico, per sfruttare i due motori a corrente (si può arrivare fino a 135 km/h); ibrido, che fa interagire il 1.6 con le unità elettriche (privilegiando quella anteriore); a trazione integrale, per i terreni a scarsa aderenza, e Sport, per sfruttare tutti i 299 CV (che consentono prestazioni di tutto rispetto: 6,1 secondi per lo scatto da 0 a 100 km/h e una velocità massima ufficiale di 235 km/h).

Meno di due ore per la ricarica da una wallbox

Le batterie gli ioni di litio della Opel Grandland X Hybrid4 hanno una capacità di 13,2 kWh, pesano 120 kg e sono alloggiate sotto i sedili posteriori. Per ricaricarle al 100%, secondo la casa, servono almeno 4 ore collegandosi alla rete elettrica con il cavo in dotazione (che accetta una potenza massima di 3,7 kW), mentre utilizzando il cavo da 6,6 kW (optional a 250 euro) e una wallbox da alemno 7,4 kW (o a una delle stazioni di ricarica di Free2Move Services di Psa, utilizzabili con una tessera che permette di accedere a 85.000 punti di ricarica in Europa), il tempo per una rigenerazione completa scende a un’ora e 50 minuti. 

Si perde un po’ di capacità di carico

Da fuori, la Opel Grandland X 1.6 Hybrid4 AWD AT8 si differenzia dalle altre versioni per i cerchi in lega bicolore di 19” con finitura diamantata e per il doppio sportello del rifornimento (a sinistra quello che cela l’attacco del cavo elettrico, a destra quello del bocchettone per la benzina). L’abitacolo, che ha un aspetto ordinato e curato, è uguale a quello delle altre versioni. Ampio e arioso, ha sedili molto comodi: in particolare, la poltrona del guidatore è “speciale” perchè certificata dall’Agr, un ente che si occupa della prevenzione del mal di schiena. E per 1.500 euro, insieme ai rivestimenti in pelle, anche quella del passeggero diventa dello stesso tipo.

Il sistema multimediale, con lo schermo “touch” a colori di 8”, offre un gran numero di informazioni specifiche per la versione Hybrid4: sono relative alla marcia in elettrico, al consumo istantaneo di energia e al suo recupero in fase di rallentamento. Nuovo anche il servizio telematico Opel Connect con informazioni sul traffico, controllo da remoto dello stato della vettura tramite app (compresa la funzione di apertura e chiusura delle porte, l’impostazione e l’attivazione del “clima”, la gestione della ricarica), collegamento diretto al soccorso stradale e chiamata di emergenza, oltre al sistema multimediale Navi 5.0 IntelliLink di serie, in grado di trovare i percorsi più veloci verso le stazioni di ricarica. A cambiare è poi il bagagliaio, che è più piccolo rispetto a quello delle versioni con il solo motore termico. Infatti, a causa della presenza del motore elettrico posteriore, perde 124 litri di capacità minima, passando da 514/1652 a 390/1528 litri.

Resta maneggevole

Nella guida fuori città o in autostrada la Opel Grandland X 1.6 Hybrid4 AWD AT8 mantiene le caratteristiche di maneggevolezza e sicurezza offerte dalle altre versioni, nonostante il peso maggiore. Lo sterzo è pronto negli inserimenti in curva (ma fin troppo leggero in velocità) e la tenuta di strada elevata. E nei lunghi trasferimenti, il buon lavoro delle sospensioni e l’efficace insonorizzazione rendono poco affaticante il viaggio. Certo, se si preme a fondo sull’acceleratore i 299 CV assicurati dal 1.6 turbo (un po’ rumoroso in piena accelerazione) e dai due motori elettrici si sentono tutti, e l’auto acquista una grinta sconosciuta alle altre versioni, rendendo più facili e veloci i sorpassi. Inoltre, a 130 km/h costanti c’è una buona riserva di potenza che, dopo i rallentamenti, consente di recuperare velocità in fretta. E sui fondi viscidi, si percepisce la maggiore motricità offerta dalla trazione 4×4.

In città, a zero emissioni

In città, questa ibrida plug-in si apprezza molto. Al semaforo, lo spunto della Opel Grandland X 1.6 Hybrid4 AWD AT8 è notevole, e in modalità elettrica si guida nel silenzio, in grande relax. Ma il nostro test si è svolto anche su strada aperta, in autostrada e su alcuni tratti extraurbani. Eravamo in Germania, e la temperatura molto bassa (di qualche grado sotto lo zero) ha penalizzato il comportamento delle batterie. Così, alla partenza, con l’accumulatore al 100% il computer di bordo segnava un’autonomia in modalità elettrica di 36 km, contro i 59 dichiarati. E in effetti ne abbiamo percorsi 33, prima dell’accensione del motore termico (che avviene in automatico quando la carica arriva al minimo). Al termine della prova durata 194 km, usando tutte le modalità, comprese Sport e 4×4, il consumo medio di benzina è risultato (secondo il computer di bordo) pari a 13 km/l. Va detto che, per avere un po’ di carica finale da utilizzare in città per la marcia in elettrico, per una ventina di chilometri abbiamo provato la funzione e-Save, che rigenera la batteria utilizzando il motore termico (cosa che comporta un sensibile aumento dei consumi).

In ogni caso, per quanto riguarda l’autonomia a zero emissioni, in condizioni meteo più favorevoli (quelle più frequenti nel nostro Paese) la Opel Grandland X 1.6 Hybrid4 AWD AT8 soddisfa le esigenze di gran parte degli utenti: secondo un recente studio, infatti, la media degli spostamenti quotidiani nelle città europee è inferiore a 50 km. A patto di ricaricare sempre le batterie allacciandosi alla rete elettrica, una condizione indispensabile per il ciclo virtuoso delle ibride plug-in. 

C’è anche a due ruote motrici

Il prezzo di 46.900 euro dell’unico allestimento, superaccessoriato, della Opel Grandland X 1.6 Hybrid4 AWD AT8 non è basso. Tuttavia, grazie agli incentivi statali per le auto a basse emissioni (1.500 euro, o 2.500 in caso di rottamazione di un’auto da Euro 1 a Euro 4), sommati allo sconto di 6.000 euro offerto dalla Opel (per un totale massimo di 8.500 euro), il conto scende a 38.400 euro. E da poco è a listino anche la versione a due ruote motrici, da 224 CV, in vendita a 42.550 euro (che scendono a 34.050 euro al netto degli incentivi).

Secondo noi

PREGI
> Comfort.  L’abitacolo è spazioso, le poltrone sono comode e ben regolabili, l’insonorizzazione è curata e le sospensioni fanno bene il loro lavoro.
> Guida. Il potente sistema ibrido assicura elevate prestazioni e riesce a mascherare bene i 1800 kg di peso.
> Tecnologia. Quest’ibrida Plug-in ha a trazione integrale, ha di serie un completo pacchetto di sistemi di ausilio alla guida.

DIFETTI
> Bagagliaio. La soglia è a 80 cm da terra e il vano perde 124 litri rispetto alle versioni col solo motore termico.
> Prezzo. Come per molte altre ibride ricaricabili, è elevato.
> Visibilità posteriore. È limitata dal lunotto poco esteso in altezza e dagli spessi montanti posteriori del tetto.



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