È la versione di punta

Abbandonato il vecchio 0.9 turbo a benzina da 90 CV (a eccezione della nuova versione a Gpl, da 16.450 euro), ora ad affiancare la Nissan Micra 1.0 da 71 CV (con il tre cilindri aspirato), sono disponibili la 1.0 turbo da 100 CV (anche automatica, col cambio CVT a variazione continua di rapporto, da 16.700 euro) e la 1.0 DIG-T turbo a iniezione diretta di benzina da 117 CV, nella versione N-Sport, oggetto del nostro test. All’esterno questa variante è riconoscibile per i cerchi neri di 17”, i gusci degli specchi retrovisori con un disegno che simula la fibra di carbonio e alcuni dettagli in nero lucido (modanature nella parte bassa delle porte e dei paraurti), mentre all’interno ci sono i sedili sportivi in Alcantara e inserti in finta pelle, le bocchette dell’aria bianche, il bracciolo tra i sedili anteriori e la retrocamera a distinguerla dalle altre versioni. Sempre comodo per due il divano (il posto centrale offre poco agio), mentre l’accesso ai posti dietro non è dei più agevoli, per via della forma delle porte e delle maniglie integrate nei montanti.

Non più solo Apple…

Ad eccezione dei rivestimenti e di alcuni particolari, comunque, gli interni sono quelli degli altri allestimenti della Nissan Micra: davanti lo spazio non manca e lo stile è giovanile, con tinte vivaci e gradevoli accostamenti a contrasto. I sedili, accoglienti, hanno ampie regolazioni (precisa quella, a rotella, dello schienale) e offrono un valido sostegno in curva. Il divano è abbastanza largo, ma al centro la seduta, rigida e rialzata, è scomoda. La porta che risale verso il montante posteriore e il finestrino piccolo aumentano il senso di protezione per chi siede dietro, ma tolgono un po’ di luce. La plancia, ben rifinita, ha la parte centrale morbida rivestita in Alcantara e lo schermo di 7” del navigatore; che adesso è più sensibile al tocco e rende possibili le “zoomate” sulle mappe “pizzicando” lo schermo. Migliorato il sistema multimediale NissanConnect: nell’ultima versione, oltre ad Apple CarPlay comprende pure Android Auto. Anche per i comandi comandi vocali c’è stata un’evoluzione, con una migliore comprensione del linguaggio; inoltre, sono state aggiunte nuove funzioni, come quella che permette di cercare una destinazione dal computer o dallo smartphone e inviarla poi al navigatore satellitare dell’auto. Da notare, poi, che le mappe del Gps sono aggiornabili gratuitamente da internet. Peccato che non sia stato migliorato il cassetto di fronte al passeggero anteriore: è di aspetto economico, in plastica rigida e sottile e non ha la discesa frenata (aprendolo, “cade” sulle ginocchia).

Pochi cavalli che contano

La Nissan Micra è estremamente maneggevole in città, grazie allo sterzo leggero e al 1.0, pronto ai bassi regimi, fluido e poco rumoroso. L’utilitaria giapponese è piacevole da guidare anche nei percorsi ricchi di curve, dove si fa apprezzare per l’elevata tenuta di strada e lo sterzo preciso; il piccolo tre cilindri spinge bene, sale di giri con una buona progressione e con i suoi 117 CV, pur non avendo un temperamento sportivo, riesce a dare sprint alla vettura, che ha un bello spunto in partenza e risponde bene anche in ripresa. La rumorosità del motore è sotto controllo ad andatura costante, un po’ meno nelle accelerate decise e agli alti giri. Per contro, in autostrada si avverte il rotolamento dei pneumatici di 17” della DIG-T N-Sport, che fanno sentire anche le irregolarità del fondo, limitando un po’ il comfort. Quanto ai consumi, alla fine del test il computer di bordo segnava circa 15 km/litro (contro un dato di omologazione di 20). Scarsa la visibilità posteriore; in manovra, tuttavia, a metterci una pezza c’è (di serie) la telecamera posteriore, che riprende l’area dietro la vettura quando si inserisce la retromarcia.

Non tralascia la sicurezza

La dotazione della Nissan Micra 1.0 DIG-T N-Sport, particolarmente improntata alla sportività, comprende i cerchi in lega di 17”, lo spoiler sul tetto, i vetri posteriori scuri, ma non prevede il “clima” automatico, il poggiatesta posteriore centrale e la telecamera perimetrale, presenti, invece, sulla Tekna. Curata la sicurezza, con la frenata automatica d’emergenza e, a pagamento (nel Safety Pack Plus, 600 euro), il mantenimento in corsia, la telecamera per il riconoscimento dei segnali stradali, gli abbaglianti automatici e i sensori di pioggia. L’impianto hi-fi della Bose, con altoparlanti anche nel poggiatesta del guidatore, e il sistema multimediale NissanConnect, sono nel Tech Pack, a 550 euro.

Secondo noi

PREGI

> Guida. L’auto ha un assetto equilibrato che la rende sicura tra le curve; inoltre, si fa apprezzare per lo sterzo leggero e preciso.
> Motore. Il 1.0 turbo a tre cilindri, vibra poco e regala il giusto brio alla vettura.
> Personalità. La carrozzeria, segnata da evidenti nervature e con una linea grintosa, convince e rende originale la vettura.

DIFETTI
 
> Accessibilità posteriore. La forma delle porte obbliga ad abbassare la testa per accedere al divano, e le maniglie alte, nei montanti, non sono comode.
> Ruote di 17”. Hanno un look che rende più sportiva la vettura, ma peggiorano il comfort, anche a livello acustico (il rumore di rotolamento sull’asfalto si fa sentire nell’abitacolo).
> Posti dietro. È comodo solo per due adulti e mancano le maniglie al soffitto. 



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