IL RITORNO DEL CAMPIONE – Jean Eric Vergne (n° 25) vince a Sanya (guarda più in basso la sintesi della gara) e conquista così la sua prima vittoria stagionale. Dopo tre gare senza punti, il campione del mondo in carica della Formula E riporta la DS Techeetath davanti a tutti con una gara di grande sostanza. Dietro il debuttante Oliver Rowland con la Nissan e-dams n° 22 e, in terza piazza, la BMW i Andretti Motorsport di Antonio Felix da Costa (n° 28). Ed è proprio quest’ultimo che, complice il ritiro del leader iridato Sam Bird, sale ora in testa al campionato piloti.

LA PARTENZA – I primi tre sotto la bandiera a scacchi partivano dalla prime tre posizioni in griglia. Con il rookie Rowland autore del miglior tempo in qualifica, seguito dal campione del mondo e da Felix Da Costa. Poco dopo il via, la Envision Racing di Bird va larga alla curva 5 e sbatte. Gara finita per l’inglese. Nel frattempo, Rowland mantiene la prima posizione nel gara sul circuito cinese lungo 2.236 chilometri. 

JEV ROMPE GLI INDUGI – Esattamente come uno squalo che sente odore di sangue, Vergne non molla la coda della monoposto elettrica di Rowland e, quando mancano 25 minuti al termine, lo sorpassa in curva 11. Jev ha fame di vittoria: il podio alto manca dal suo palmares 2019 e non si vuole fare scappare l’occasione. Poco dopo, brutto incidente di Alex Sims con l’altra BMW in gara che prende il muro; la direzione di gara espone la bandiera rossa ed impone uno stop di 12 minuti.

INVESTIGAZIONE IN CORSO – Al restart, c’è il giallo della gara. Quando la Safety Car rientra ai box e la sfida riprende, qualcuno reclama per la condotto di Vergne che avrebbe commesso un’infrazione alla ripartenza. Tanto che, al termine, finisce sotto investigazione. I giochi in pista, però, indicano chiaramente che è lui il più veloce. E si va a prendere una meritata vittoria.



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