VIA AGLI ORDINI – Nelle concessionarie italiane da maggio 2019, al prezzo di 92.250 euro, l’Audi RS5 Sportback è il terzo componente della “famiglia” RS5, dopo la coupé RS5 e la scoperta RS5 Cabriolet. Questa variante coniuga l’aspetto grintoso delle “sorelle” a una certa praticità, per effetto delle portiere posteriori e del portellone, che dà accesso ad un bagagliaio piuttosto ampio: nonostante il tetto inclinato in stile coupé, il baule contiene 480 litri con il divano in uso. La RS5 Sportback però è una sportiva a tutti gli effetti, come denotano i fascioni più avvolgenti con prese d’aria maggiorate, le ruote di 19” (optional di 20”) con pneumatici ultra-ribassati e lo spoilerino nel portellone, che fa il “paio” con i due grandi scarichi di forma ovale.

OPTIONAL PER TUTTE LE TASCHE – La sportività dell’Audi RS5 Sportback si trova anche all’interno, dove spiccano i sedili sportivi con cuciture a rombi e il volante tagliato nella parte bassa. Sono di serie anche il “clima” automatico a 3 zone, l’apertura motorizzata del portellone, il navigatore Gps e il selettore per cambiare modalità di guida, mentre si pagano a parte la strumentazione digitale (600 euro), le funzionalità Apple CarPlay e Android Auto (480 euro), la radio digitale (405 euro), le sospensioni regolabili con ammortizzatori a controllo variabile (2450 euro), i freni in materiale composito (7300 euro) e il pacchetto Tour per la guida assistita, che per 1440 euro gestisce sterzo, freni e acceleratore per far seguire all’auto il flusso del traffico.

FINO A 280 KM/H DI VELOCITÀ – Il “pezzo forte” dell’Audi RS5 Sportback è il motore benzina 6 cilindri biturbo 2.9, che sviluppa 450 CV di potenza e 600 Nm di coppia. Le prestazioni sono notevoli: la casa tedesca dichiara uno ‘0-100’ in 3,9 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h, che può salire a 280 km/h ordinando il pacchetto Dynamic (costa 2500 euro). La trasmissione dell’Audi RS5 Sportback prevede la trazione integrale Quattro, con differenziale centrale e cambio automatico a 8 marce. Il sistema 4×4 distribuisce regolarmente la coppia motrice per il 40% alle ruote anteriori e per il 60% a quelle posteriori, ma in caso di improvvise perdite di aderenza la gestione elettronica fa sì che alle ruote anteriori arrivi fino all’85% della coppia e a quelle posteriori fino al 70%.



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