NUOVA AVVENTURA – Il canadese Lawrence Stroll è un uomo d’affari la cui fortuna supera i 2 miliardi di dollari, accumulata per lo più nel campo della moda: il marchio più noto da lui lanciato è Tommy Hilfiger. Lawrence Stroll è anche un grande appassionato di motori e possiede una delle maggiori collezioni di Ferrari al mondo. Nel 2018 ha rilevato la scuderia di Formula 1 Force India, poi ribattezzata Racing Point, per la quale corre il figlio. Ora sembra che voglia fare un passo ancora più grande nel mondo dei motori: secondo indiscrezioni lanciate dalla stampa inglese sarebbe a capo di una cordata interessata a rilevare la maggioranza delle azioni dell’Aston Martin. Attualmente lo storico costruttore inglese di auto sportive e di lusso è di proprietà del fondo italiano Investindustrial e del kuwaitiano Adeem Investment. Una minima delle azioni è detenuta anche dalla tedesca Daimler. 

AZIONI IN PICCHIATA – L’Aston Martin non sta attraversando un periodo positivo dal punto di vista dei conti: nonostante la gamma composta da nuovi modelli le vendite scendono e i bilanci sono in rosso. Inoltre, ad ottobre 2018 un’azione era valutata 18 sterline, ma il titolo è crollato nel corso dei mesi fino alle 4 sterline di agosto 2019, prima di risalire alle 5,85 sterline di oggi 6 dicembre. Il valore in borsa dell’Aston Martin è precipitato così da 4,3 miliardi a circa di 1 miliardo di sterline. Un valore così basso deve avere fatto gola a Lawrence Stroll e alla sua cordata di investitori, anche perché gli esperti ritengono che il valore della casa inglese possa tornare a crescere dopo il lancio, nel secondo trimestre 2020, della suv Aston Martin DBX (nelle foto), un modello a lungo atteso che potrebbe ribaltare la situazione facendo aumentare le vendite dell’Aston Martin.



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